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| tratto da Effetto Isaia di Gregg Braden |
| 2° parte |
Non vi dovete sentire responsabili per tutte le fasi del
processo, ma soltanto per la promozione iniziale dell'idea".
Il processo iniziato da pochi deve essere diffuso secondo il
principio organico della divisione cellulare.
Uno si incontrerà con due, e ognuno di essi con altri due fino
ad arrivare, via via, ad una moltitudine.
Le entità avvertono di
non scoraggiarsi perché "durante le prime riunioni dei gruppi
ristretti, nessuna singola visualizzazione riuscirà a
coinvolgere pienamente ogni partecipante, va quindi fornito un
suggerimento che serva da guida.
All'inizio verranno proposte diverse versioni dell'obiettivo, ma
alla fine si troverà la definizione perfetta.
A poco a poco, con
l'aiuto che viene dall'alto, il processo ideativo si completerà,
ma si potrà realizzare solo se sarà supportato dall'unità delle
intenzioni.
Unità, chiarezza faranno sì che si giunga alla piena
consapevolezza di tutti i mezzi utili a garantire il compimento
del progetto. Naturalmente il tutto deve essere concepito nel
rispetto delle leggi universali.
Quando in un pianeta si è
perduto l'ordine e l'equilibrio, per ristabilirlo si può
chiedere aiuto al Creatore attraverso la preghiera, "si deve
però trattare di una preghiera affermativa, che rientri nella
modalità creativa che vi è propria (a immagine e somiglianza del
Vostro Creatore).
E' importante che sia già ben delineato
l'obiettivo della preghiera, proprio per evitare qualunque
tentazione di ritorno al passato."
Questa forma di preghiera segue l'iter del processo creativo:
"In principio c'era il Verbo e il Verbo si fece carne".
Ciò significa che all'inizio della Creazione agisce il pensiero,
il concetto; ma ciò non basta, perché il pensiero deve
manifestarsi, farsi carne e per questo occorre l'intervento
della volontà di realizzazione, occorre il desiderio profondo il
quale agisca come propellente che immette il movimento per
passare dalla forma pensata all'espressione concreta.
Dobbiamo operare a livello del cuore che è la sede dei
sentimenti, e sono proprio essi che "possono trasformare le
convinzioni della mente".
Occorre però mantenere la creazione
effettuata, perché - ci avverte il testo - "quello che si è
creato focalizzando il pensiero, si conserva mantenendolo a
fuoco; continuerà ad esistere finché serve allo scopo e finché
resta l'attenzione positiva.
Il nuovo paradigma è un centro focale di desiderio collettivo,
animato da un intento ben chiaro che va mantenuto per un periodo
abbastanza lungo per consentirne la manifestazione."
Concepita
in questo modo, continua a dire il testo, la preghiera verrà
esaudita sotto forma di manifestazione dell'amore divino:
l'aiuto che ci occorre per raggiungere l'obiettivo della
preghiera ci verrà dato. Inoltre, chi si impegna a portare
avanti il progetto del nuovo mondo potrà essere contattato
direttamente dalle entità preposte ad affiancare l'umanità nel
progetto. |
La volontà stessa di procedere in questo
campo di azione modifica la matrice energetica del soggetto,
aprendo, durante il sonno, una specie di linea di comunicazione,
che produce cambiamenti interiori, che a loro volta producono
effetti durante la veglia, aumentando la consapevolezza
personale.
Il testo consiglia di iniziare a formulare e sognare scenari
nella nostra coscienza individuale per mettere in atto la legge
di attrazione: ciò attirerà le informazioni che dovranno essere
portate ad un livello di comprensione costruttiva; poi dobbiamo
capire i parametri fondamentali necessari per assicurare
successo all'impresa e formare un quadro d'insieme come base.
Assumendo un atteggiamento da studiosi, occorre che noi, come
pensiero pensante, focalizziamo e "ampliamo con particolari che
definiscono meglio il desiderio olografico e accrescono
l'energia del raggio del pensiero con l'emozione della gioia
data dall'immagine in formazione, e così l'immagine emerge con
una maggiore evidenza."
Si tratta in sintesi di entrare in se stessi e utilizzare il
pensiero individuale nel flusso creativo, che è proprio della
divinità, di cui siamo fatti ad immagine e somiglianza.
Tuttavia, dobbiamo riflettere che sin dall'infanzia siamo stati
educati a lottare contro l'ego e in questo modo non abbiamo
fatto che amplificarlo; siamo stati educati a non rivolgere
l'attenzione all'interiorità, ma ad uscire continuamente da noi
stessi e considerare l'esterno come l'altro da noi, a non
alimentare la nostra forza, perché ciò è stato considerato
egoistico, a non rafforzarci, perché ciò è stato considerato
come intenzione di sopraffazione altrui.
Ciò che è naturale, invece, è "dedicarsi alle espressioni di sé
che producono una maggiore gioia". Questa è l'inclinazione
naturale. |
Bisogna saper interiorizzare, tornare all'autocontemplazione:
ma "autocontemplazione" non significa restare seduti in un
angolo a fissarsi l'ombelico, chiedendosi "chi, cosa e dove
sono?", vuol dire invece applicare le leggi universali e
contemplare i risultati che queste producono nell'esperienza,
per raggiungere l'illuminazione".
Occorre dunque attuare un rivolgimento degli schemi culturali
che sin qui ci hanno diretti.
Non è facile cambiare a tal punto, e in ciò le entità che hanno
dettato il testo ci consigliano di ricorrere al potere della
preghiera e delle affermazioni. Una di queste è: " Sono un umano
in divenire! Aiutatemi a trasformarmi !".
Essa viene considerata come un potente mantra che avvia il
processo di mutazione.
Bisogna ripetere la frase specialmente quando ci troviamo in
situazioni difficili, in cui sentiamo una perdita di potere,
quando proviamo sentimenti di vittimismo di fronte a situazioni
che non sappiamo fronteggiare.
Questo mantra può essere affiancato a richieste dirette alla
Fonte.
Quando pronunciamo il mantra, possiamo chiedere indicazioni su
come agire, così facendo ristabiliamo la connessione vibratoria
con l'origine.
Il testo conclude dicendo che "il primo istinto di chi legge i
messaggi è spesso quello di lanciarsi subito nella missione,
senza lasciare che lo studio e la riflessione apportino i
cambiamenti fondamentali della coscienza, necessari a favorire
incontri sincronici con persone e informazioni che possono
fornire un importante contributo.
Alle moltitudini è richiesto soltanto un cambiamento di
prospettiva e atteggiamento, che viene generato dall'uso della
semplice preghiera. Ne nascerà il miracolo di un'esperienza
vitale più ricca in mezzo al caos, focalizzata sull'obiettivo,
nel flusso di una nuova consapevolezza.
Diffondere il messaggio (la parola) e applicarne i principi
nella vita quotidiana è la missione più importante di tutte.
Se l'applicazione non avviene ai livelli fondamentali
dell'esperienza umana, nessun messaggio ha più valore!.
Il vittimismo va trasceso in modo che l'umanità possa riprendere
il suo potere.
Quando condividete il dono di queste affermazioni, dovete essere
capaci di approfondire la questione con chi risponde in maniera
reattiva. Il crescente desiderio di cambiare si esprime sempre
più e dovete fornire indicazioni a chi si rivolge a voi in cerca
di guida. |
Responsabilità personale è un modo diverso
per dire: riprenditi il potere e usalo per focalizzarti
sull'intenzione di ristabilire l'equilibrio. La stabilità
interiore è un requisito per far parte della squadra di terra.
Rileggere, studiare, contemplare il contenuto dei messaggi
nell'esperienza personale dimostrerà la validità degli stessi e
farà ritrovare l'equilibrio in mezzo al disordine. La squadra di
terra è aperta a chi è sveglio, consapevole, impegnato,
focalizzato ed equilibrato.
Questo stimola la capacità di agire, invece che reagire.
Se non è ancora giunto il momento per un individuo di operare
effettivamente, incoraggiatelo a continuare a studiare, a
diffondere il messaggio e partecipare all'effetto delle
increspature mentre attende pazientemente.
"Le canalizzazioni di cui è fatto il testo, mi sembra che
concordino perfettamente con i risultati dei libri di Redfield e
con quelli che Braden ha esposto nel testo "Effetto Isaia".
Redfield presenta le sue tesi nella trama di un romanzo che
potremmo definire di genere avventuroso-spirituale e con ciò è
riuscito a veicolare a livello mondiale l'idea di un cammino
spirituale collettivo, del riappropriarsi di un potere
sintonizzato con l'energia universale, di una visione di un
mondo e di un'umanità diversi.
Il suo libro ha colpito la fantasia mondiale, infatti è stato
tradotto in quasi tutte le lingue e ha avuto una enorme
diffusione, sintomo questo che è riuscito a muovere un'esigenza
profonda celata nell'animo umano.
Si può dire che egli ha in un certo modo aperto una possibilità
di scelta dinanzi la coscienza dei singoli e dei gruppi, e credo
che sia stato ispirato da un disegno superiore.
Tuttavia, restando nel mondo della fantasia, della pura
possibilità non comprovata scientificamente, per i più il
cammino indicato dall'autore della "Profezia di Celestino" è
rimasto nel campo dell'utopia, nel regno felice
dell'immaginazione, che può offrire momenti felici di evasione
senza però intaccare, purtroppo, il grigiore quotidiano di una
vita inautentica in cui siamo intrappolati.
Il libro di Braden costituisce un passo avanti, perché
conferisce alle tesi di Redfield la consistenza di un'antica
tecnologia, di una scienza perduta e ora ritrovata; ci dimostra
così che l'utopia può realizzarsi concretamente proprio perché
rientra nell'ambito di una tecnologia interiore, rispondente a
precise leggi che possono essere sperimentate. |
Il "Manuale per un nuovo paradigma" si spinge
ancora oltre, ci mostra come, il piano di rinnovamento
propostoci, risponda a leggi universali, e sia voluto anche
dall'Alto.
Anche in questo caso: "come in alto così in basso"!
L'impatto che questi tre testi hanno sul pubblico sembra così
essere il risultato di una regia intelligente, di un disegno
predisposto non a caso.
Recentemente si è imposto all'attenzione un nuovo testo, in cui
riappaiono le idee veicolate che sin qui esposte: "Vita ed
insegnamenti dei MAESTRI del lontano Oriente" di Baird T.
Spalding (ed. Il Punto D'Incontro).
L'opera (tre volumetti) narra di una spedizione fatta in
Himalaya da undici ricercatori spirituali, che si proponevano di
operare in modo scientifico così da non "accettar nulla, senza
aver fatto una verifica" e non considerare "nulla come vero a
priori".
Il viaggio, iniziato nel 1894, mise i ricercatori a contatto con
maestri spirituali incarnati, o che al bisogno utilizzavano un
corpo.
La spedizione durò parecchi anni e i Maestri permisero loro di
osservare la loro vita e le loro opere.
Nel primo volume, ad una precisa domanda in cui si chiedeva se
"un desiderio può essere realizzato sul nascere", fu risposto
che: "se il desiderio veniva espresso nella vera forma sarebbe
stato realizzato: il desiderio non è altro che una forma di
preghiera, la vera forma di preghiera che Gesù usò, in quanto
otteneva sempre una risposta.
La preghiera che ottiene risposta dev'essere la vera preghiera,
dev'essere perciò scientifica e deve seguire la legge
prefissata.
La Legge è: "poiché tu sai,la tua preghiera viene esaudita," e
"le cose che desideri, quando preghi, sappi che le riceverai e
le avrai".
Se sappiamo con certezza che qualunque cosa abbiamo chiesto è
già nostra, veniamo a conoscenza che stiamo lavorando secondo la
legge.
Se il desiderio si realizza, allora sappiamo che la legge è
stata adempiuta.
Se il desiderio non viene realizzato, allora dobbiamo capire che
c'è qualcosa che non va nella nostra richiesta.
Dovremmo sapere
che l'errore è in noi e non in Dio Abbiate fede in Dio. Abbiate
fede e non dubitate.
Abbiate fede e non temete. Ricordate che non c'è limite al
potere di Dio. Ogni cosa è possibile. |
Usate parole positive nel fare la vostra
richiesta. Non c'è null'altro che la perfetta condizione
desiderata.
Poi piantate nella vostra anima l'idea-seme perfetta e soltanto
quella. Quindi, chiedete che si manifesti la salute e non di
essere guariti dalla malattia.
Esprimete l'armonia e realizzate l'abbondanza.
Non chiedete di essere liberati dalla disarmonia, dalla miseria
e dalle limitazioni.
Gettatele via, come scartereste una veste logora.
Non giratevi neanche un attimo.
Esse non sono niente. Ricordatevi che la parola di Dio è un
seme. Esso deve crescere. Lasciate il come, il quando e il dove
a Dio.
Il vostro compito è dire ciò che volete ed emanare benedizioni,
sapendo che, nel momento in cui avete chiesto, avete ricevuto.
Tenete il pensiero dell'abbondanza divina sempre in mente.
Se vi viene qualche altro pensiero, sostituitelo con quello
dell'abbondanza di Dio e benedicete quell'abbondanza.
Ringraziate costantemente, se è necessario che il lavoro sia
compiuto.
Non tornate a chiedere.
Semplicemente benedicete e ringraziate, perché il lavoro è
compiuto.
Dio sta lavorando in voi, state ricevendo quello che desiderate,
poiché desiderate soltanto il bene per poterlo dare a tutti.
Che questo avvenga in silenzio e in segreto.
Pregate vostro Padre in segreto. E vostro Padre, che vede il
segreto della vostra anima, vi ricompenserà apertamente.
Quindi le istruzioni sono: Amerai il Signore Dio tuo con tutto
il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e
con tutta la tua forza.Ora entrate all'interno della vostra
anima profondamente, non con proibizioni, paure e incredulità,
ma con un cuore contento, libero, riconoscente, sapendo che
quello di cui avete bisogno è già vostro".
Penso che queste frasi vogliano significare quale deve essere la
disposizione d'animo del richiedente.
Amare Dio con tutta l'anima, tutto il cuore, tutta la mente,
tutta la forza, significa che non vi deve essere divisione e
conflitto in chi prega, ma bisogna essere immersi completamente
nel desiderio da realizzare, per cui si diventa quella cosa; non
rimane un minimo spazio di pensiero altro, di distrazione, il
mondo si racchiude tutto nell'oggetto del desiderio e l'essere
sparisce in esso; ma il desiderio deve realizzare un fine
"BUONO" .
Molto spesso nella realtà noi facciamo una cosa e ne pensiamo
un'altra, o facciamo più cose contemporaneamente o non siamo
nemmeno coscienti di manifestare un desiderio a parole, mentre
nel nostro profondo ne vive uno diverso.
Anche in questo caso, così come nel testo di Braden relativo
alla preghiera essena, si insiste nell'espressione positiva del
desiderio, sull'abbondanza e non sulla liberazione dalla carenza
(per es. la malattia).
Nel volume sui Maestri del lontano oriente, a questo punto
seguono delle parole, che - più che una spiegazione - appaiono
come l'espressione corretta di una tecnica di preghiera
corretta, e pertanto le riporto precise e senza omissioni:"Con
tutto il mio cuore"
Nel cuore del mio essere, o Padre, io sono uno con Te e Ti
riconosco come Essere, il Padre di tutto.
Tu sei Spirito, Onnipresente, Onnipotente, Onnisciente. Tu sei
Saggezza, Amore, Verità, il Potere, la Sostanza e l'Intelligenza
dalle quali e attraverso le quali ogni cosa viene creata.
Sei la Vita del mio spirito, la Sostanza della mia anima,
l'intelligenza del mio pensiero.
Sto esprimendo Te nel mio corpo e nelle mie opere. "
Tu sei l'inizio e la fine, l'origine di tutto il bene che posso
esprimere".
Il desiderio del mio pensiero piantato nella mia anima è
affrettato dalla Tua vita nel mio spirito; e nella pienezza del
tempo, attraverso la legge della fede, viene reso visibile nella
mia esperienza.
So che il bene che desidero esiste già nello spirito, in forma
invisibile, e non aspetta altro che il compimento della legge
per mostrarsi, ed io so che è già con me."
Con tutta la Mia Anima"Le parole che ora pronuncio Ti indicano,
Padre mio, quello che desidero.
E' piantato come un seme nel terreno della mia anima. Deve
germogliare. Permetto soltanto al Tuo Spirito - Saggezza, Amore
e verità - di muoversi nella mia anima. Desidero soltanto ciò
che è bene per tutti, e ora Ti chiedo, Padre, di manifestarlo.
Padre, all'interno di me Ti chiedo di esprimere l'Amore, la
Saggezza, la Forza e l'Eterna Gioventù.
Ti chiedo di realizzare l'Armonia, la Felicità e la Prosperità
abbondante; cosicché io possa avere la comprensione,
direttamente da Te, del metodo per attingere dalla Sostanza
Universale quello che soddisferà ogni buon desiderio.
Questo affinché io possa avere la comprensione ed essere al
servizio per tutti i Tuoi figli."
Con tutta la Mia Mente" Quello che desidero è già in forma
visibile.
Formo nella mente soltanto quello che desidero. Come un seme
inizia la sua crescita sottoterra, nel silenzio e nell'oscurità,
così ora il mio desiderio prende forma nel regno silente e
invisibile della mia anima.
Entro nel tabernacolo e chiudo la porta.Quietamente, con
fiducia, ora tengo il mio desiderio in mente, come già
realizzato.
Padre, attendo ora il perfetto delinearsi del mio desiderio.
Padre, Padre, Ti ringrazio dentro di me perché ora,
nell'invisibile, la realizzazione del mio desiderio è sempre
radicata, e so che Tu hai riversato amorevolmente e
abbondantemente a Tutti il Tuo tesoro.
So che hai realizzato ogni buon desiderio della mia vita.
Che io possa essere partecipe della Tua opulenza; che io possa
realizzare la mia unità con Te; che tutti i Tuoi figli possano
realizzare la stessa cosa; e che qualunque cosa io abbia, possa
concederla per aiutare tutti i Tuoi figli.
Tutto ciò che ho, lo do a Te, o Padre." Con tutta la Mia
Forza"Nessun mio atto o pensiero negherà che ho già ricevuto in
spirito la realizzazione del mio desiderio che ora è manifesto e
perfettamente visibile.
Nello spirito, nell'anima, nella mente, nel corpo, sono in
armonia con il mio desiderio. Ho percepito il mio bene nello
Spirito.
L'ho concepito come una perfetta idea nell'anima e ho dato una
vera forma-pensiero al mio desiderio.
Ora porto il mio desiderio perfetto ad essere una vera
manifestazione. Ti ringrazio, o Padre, perché ora possiedo
Amore, Saggezza e Comprensione; Vita, Salute, Forza ed Eterna
Gioventù; Armonia, Felicità e Prosperità abbondante; e il metodo
per manifestare dalla Sostanza Universale quello che soddisferà
ogni buon desiderio.
Non vi ho detto che, se crederete, vedrete la gloria di Dio?
L'essere, che parla nel libro, poi fa un esempio pratico di
desiderio e dice che se si vuol materializzare, mettiamo il
caso, un cubetto di ghiaccio, bisogna prima formare un disegno
mentale di ciò che si desidera e tenerlo fermo nella mente il
tempo sufficiente a formare l'immagine, per poi lasciarla cadere
completamente e guardare direttamente nella Divina Sostanza
Universale.
Questa Sostanza è parte di Dio e nostra ed in essa c'è ogni cosa
di cui abbiamo bisogno.
Dio emana verso di noi quella Sostanza con la stessa velocità
con cui noi la possiamo usare. Questa sostanza è inesauribile.
Quindi, ritornando al cubetto di ghiaccio, con la visione di
esso nella mente, fissiamoci sull'unico atomo centrale, su Dio e
teniamo quell'atomo finché non abbiamo stampato su di esso il
nostro desiderio.
Infine abbasseremo la vibrazione di quell'atomo fino a che non
sarà diventato ghiaccio, poi tutti gli atomi che circondano
quell'uno si affretteranno ad obbedire al nostro desiderio,
abbassando le loro vibrazioni finché aderiranno alla particella
centrale e in un momento avremo il ghiaccio.
Questa la tecnologia interiore, esposta dai Maestri, i quali più
volte, nel testo citato, manifestano l'idea che i loro poteri
sono estensibili a tutti gli uomini, che sappiano elevare la
propria coscienza lasciando che Dio si esprima direttamente in
loro.
Un altro testo, che attualmente si sta diffondendo anche in
Italia, e presenta un'impostazione di pensiero allineata con gli
scritti sin
qui esaminati è "Un Corso in Miracoli".
Il ponderoso volume, concepito in modo da produrre effetti
teorico-pratici sul lettore, esamina minuziosamente le radici
dei comportamenti mentali umani, per mettere in mostra gli
errati schemi mentali che si basano su una capacità percettiva
erronea.
Il testo, pertanto, si propone come filosofia e metodologia atta
a smantellare le cristallizzazioni di un pensiero distorto,
attraverso un puntuale lavoro di pulizia di tutte le
associazioni mentali usuali e la conseguente presa di coscienza
di quanto poco comprendiamo nello stato di separazione in cui ci
troviamo.
La guarigione, condizione in cui si attuerà l'allineamento con
le leggi divine, ci reintegrerà nello stato effettivo di
coscienza di essere "la figliolanza di Dio" creata a Sua
immagine e somiglianza.
Questa conquista ci farà transitare da una coscienza centrata
sulla scarsità ad una focalizzata sull'abbondanza, che è la
reale condizione umana nella Creazione divina.
La stringente logica del "Corso in miracoli", ci dimostra che
non è il mondo a generare le nostre percezioni, ma al contrario
è la nostra percezione a manifestare il mondo.
Rovesciamento sconcertante, ma non nuovo in effetti nella storia
del pensiero e nella concezione orientale della maya.
Già Berkeley aveva sostenuto che "esse est percipi" cioè che la
realtà consiste nell'essere percepita, ma, parimenti, che noi
non possiamo sapere se al di fuori della nostra percezione
esista veramente l'oggetto reale.
La percezione si riduce, infatti, alle modificazioni che un
presunto oggetto concreto produce nei nostri sensi e
all'interpretazione che poi il cervello dà ai dati sensibili.
Noi veniamo a contatto solo con questa interpretazione
attraverso il medium sensibile.
Su questa scia, successivamente Locke dimostrava che, la
presunta sostanza di cui si supponeva le cose fossero fatte, era
inconoscibile; e Hume continuava, definendo non solo inesistente
la sostanza materiale, ma anche l'io, fondato in definitiva
sulla pura illusione, sulla contiguità di stati d'animo diversi
riuniti in un centro solo sulla base di una contiguità di tempo
e non su oggettivi nessi di causa-effetto.
ll mondo che i nostri sensi ci mostrano è illusorio, in ciò
concorda anche il "Corso in Miracoli" ed aggiunge che è fatto
dalle nostre proiezioni malate.
L'uomo è creativo come Dio, ma può usare la sua capacità in modo
inappropriato facendo delle malcreazioni e, difatti, ha dato il
via ad un mondo fondato sulla paura e in cui ogni pace ci è
negata. Sono le nostre idee errate che generano le nostre
percezioni e il mondo in cui viviamo.
Il processo di pensiero che si svolge nel testo in oggetto,
porta ad una conclusione molto importante: il pensiero crea.
Bisogna diventare consapevoli della nostra potenza, che si attua
anche nella distorsione del pensiero.
Siamo noi uomini che abbiamo creato illusioni, proiezioni di
aggressione, di violenza, di guerra, di disarmonia in genere,
mentre avremmo dovuto impedire che le nostre proiezioni distorte
si estendessero all'esterno e costruissero l'habitat della
nostra condizione di "caduta", al posto di lasciare trasparire
la verità, che è il mondo vero, creazione divina e non umana.
I nostri pensieri, in quanto suscitano reazioni e concretizzano,
non sono mai neutrali o futili, ma soltanto veri o falsi e
ciascuno dà i relativi frutti.
Solo nella mente Una , si ha la conoscenza e si effettua " la
trascendenza dell'ego e delle sue percezioni del mondo, del
corpo e della morte, consentendoci di identificarci
completamente con il nostro vero Sé".
Il libro, oltre ad una parte teorica, presenta un libro di
esercizi atti a riportarci ad una percezione corretta, in modo
che, con l'aiuto dello Spirito Santo, possiamo reintegrarci
nella condizione di "Figli del Padre".
"Un corso in miracoli", non essendo di facile lettura, si presta
ad essere approcciato in piccoli gruppi, in modo da unire le
forze.
Esso completa, a parer mio, ciò che i libri prima esaminati
hanno proposto.
Infatti, i testi precedenti hanno introdotto l'argomento nelle
linee generali, mentre quest'ultimo compie un'analisi attenta e
puntuale di ogni aspetto insieme ad una metodologia didattica
d'intervento personale.
Anche questo volume, la cui sintesi, accluderemo a parte in
questo sito, mi sembra, così, che sia pervenuto a completare un
percorso, sapientemente preordinato da un ordine naturale di
"coincidenze".
Mettendo in relazione il volume sui Maestri orientali e il
"Corso in miracoli", penso che essi si completino a vicenda,
infatti il primo mostra come si svolge la vita di un essere
realizzato, quindi, raccoglie i frutti e rappresenta il fine
ultimo del percorso additato dal "Corso in miracoli".
Ora, mettendo in relazione le informazioni tratte da tutti i
testi esaminati prima, risalta maggiormente l'importanza del
lavoro individuale da compiere su se stessi e quello da attuare
in gruppo.
La potenza che l'individuo e il gruppo, se ben orientati e saldi
nell'Amore e nel servizio, sviluppano può mutare la realtà.
Se tutto quanto esposto appare convincente, allora c'è molto da
lavorare: bisogna prima di tutto confrontarsi nelle idee,
vagliarle, trovare i punti deboli e quelli di forza, raggiungere
un intento comune, risolvere le tensioni che inevitabilmente si
ritrovano in ogni gruppo, adottando il non controllo e la non
interferenza, poiché ognuno ha livelli di crescita differenti e
ciascuno nel proprio livello incontra, desidera, pensa e riceve
lezioni secondo la propria evoluzione; e ciò che appare carente
o sbagliato per altri, è sempre giusto per il singolo, che del
resto anche "sbagliando impara" (e forse, quando si impara in
questo modo, il compito è appreso una volta per sempre)
Ognuno deve centrarsi su se stesso, senza guardare se chi gli
sta accanto fa di più o di meno, se va o viene, se perde tempo;
ognuno è responsabile di se stesso e amministra a suo modo quel
libero arbitrio che il Creatore gli ha concesso, perciò ognuno
dia quanto si sente di dare spontaneamente: contagerà di più
l'esempio e l'entusiasmo che l'ammonizione.
Bisogna tenere presente a questo proposito quanto Redfield ha
scritto in relazione ai gruppi nell'ottava e decima
illuminazione.
Nella decima afferma che, perché un gruppo funzioni, per prima
cosa bisogna riconoscere i sentimenti inconsci che si sviluppano
al suo interno.
Questi sentimenti si strutturano quando nel gruppo ci sono
elementi che hanno vissuto insieme vite passate, motivo per il
quale rimangono emozioni inspiegabili che provengono da questo
vissuto remoto.
Un gruppo non può raggiungere il proprio potenziale se non
risolve questi conflitti.
La soluzione sta nel riconoscere l'emozione, la sensazione di
disagio e nel condividerla con sincerità con gli altri del
gruppo.
Il parlarne chiarisce le idee e ci lascia liberi di tornare
all'amore, che è l'emozione più elevata.
Una volta risolte le emozioni, un gruppo è in grado di superare
gli antichi conflitti per il potere e i drammi di controllo,
trovando la sua piena creatività.
Quando si parla con un'altra persona, per elevarne l'energia,
bisogna concentrarsi sul suo viso con amore.
Inviando l'energia d'amore al suo sé superiore, facendo emergere
le caratteristiche migliori dell'altra persona.
Questo è anche l'atteggiamento corretto da tenere all'interno di
un gruppo: "Ogni persona invia l'energia agli altri e tutti
raggiungono un nuovo livello di saggezza che ha a disposizione
una quantità maggiore di energia ridistribuita poi a ciascuno
degli individui coinvolti, in una sorta di effetto amplificato".
Per Redfield i gruppi possono svolgere, se rettamente condotti
ed orientati, addirittura "una funzione salvifica della terra e
dell'umanità" |
Nel clima di non giudizio, di libertà e
accettazione totale, nel gruppo si può svolgere un lavoro
creativo, che intrecci sapientemente aspetti materiali e
spirituali, ambedue importanti dato che siamo ancora in una
dimensione terrena, costituiti di corpo e spirito, anzi di uno
spirito che si esprime attraverso il corpo, anche se deve
fungerne da guida.
In quest'accezione, è necessario che la visione del nuovo mondo
sia corredata dallo sforzo di prospettare tecnologie a energia
pulita e sistemi sociali rispondenti alle leggi universali.
Non è pensabile, infatti, che si voglia tornare a forme di
civiltà primitive dopo aver provato gli agi del progresso
tecnologico, né è pensabile che, dall'oggi al domani, sapremo
sviluppare una scienza interiore che ci permetta di cibarci di
prana o di spostarci con la forza del pensiero e comunicare
tramite la telepatia.
Anche se queste probabilmente saranno le caratteristiche del
futuro dell'umanità, mi sembra più probabile l'attuarsi di
modalità di vita intermedie prima di raggiungere i risultati
finali.
All’ora attuale, c’è un immenso cambiamento vibrazionale sulla
terra, per cui tutte le forme di vita risentono dell’aumento
dell’energia spirituale man mano che essa penetra i regni
inferiori.
L’effetto accelera l’evoluzione degli schemi di comportamento
sia positivi che negativi
Ci sarà apparentemente un marcato aumento del negativo, fino a
quando tali schemi non saranno elaborati e liberati, così come,
spostando un oggetto rimasto per lungo tempo immobile, viene
rimossa la polvere.
Sappiate che durante questa pulizia, una forza interiore
apparirà, riceverete vibrazioni divine come mai prima; dovrete
fare attenzione a stabilizzare continuamente la vostra energia
per essere pronti al prossimo cambiamento e a quello successivo.
Questi cambiamenti arriveranno come onde che si avvicinano senza
sosta alla spiaggia, l’una dopo l’altra.
Lasciatevi andare e non soffermatevi su ciò che in voi non va.
Vi sentite pesanti? Scoprite quali sono i vostri pesi:
lasciateli cadere.
Trovate il cibo ingombrante, i pensieri gravosi, le abitudini
confuse, le persone stressanti?
Liberatevene ed elevate la frequenza del vostro corpo fisico. |
Accordatevi al cuore più puro della madre
terra e là fate vibrare dolcemente il vostro corpo.
Questo periodo si rivela per alcuni troppo difficile da
affrontare coscientemente, ed essi scelgono la morte, la
malattia, la tossicomania o la follia come mezzi per evitare
questo mutamento.
Sappiate che non vi è alcun mezzo per evitare la trasformazione
imminente, e non c’è ragione per tirarsi indietro proprio ora.
E sappiate anche che ora ogni resistenza alla verità avrà delle
ripercussioni immediate.
Siate quanto più possibile coscienti del processo di
cambiamento; cooperate con l’ordine elevato di cui fate parte,
osservate i mutamenti e l’aumento dei movimenti.
Vedrete un flusso rapido, al punto che sarà anche difficile
seguire le novità, i progressi in svariati campi e
particolarmente la degenerazione dei sistemi, delle credenze e
delle organizzazioni.
Il segreto è di semplificare, di raccogliersi, essere un canale
per tutte le elevate energie d’amore e verità che ora penetrano
il pianeta. Divenite sempre più puri ed abbiate fiducia
nell’espressione spontanea che viene dal cuore.
In questo modo, la vostra sensibilità aumenterà, come anche la
capacità dei vostri nervi, ghiandole e corpo sottile, così da
dirigere i voltaggi crescenti senza rimanerne bruciati.
Non vi potete più permettere un processo di assimilazione lento
e graduale.
Coloro che accetteranno il cambiamento saranno stimolati da
livelli superiori a richiedere l’accesso a capacità accresciute.
I vostri corpi si trasformeranno.
Meditate spesso e raccoglietevi costantemente nell’unità e nel
momento presente; aprite il vostro cuore, rafforzate il vostro
corpo, abbandonate la vostra tossicomania, le vostre dipendenze,
imparate a riposarvi realmente e mantenete un’attitudine
gioiosa; riceverete nutrimento dall’azione, divenendo
consapevoli del processo alchemico evolutivo che si sta
realizzando in ogni vostra molecola. |
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| Che la grazia e la pace siano con. voi tratto da
http://www.antigravity.it/ |
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