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| Architettura dei disturbi emotivi e psicosomatici di
Stanislav Grof |
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Prima
di esplorare in modo
circostanziato le vaste implicazioni dello studio degli
stati OLTROPICI per la comprensione dei disturbi emotivi
e psicosomatici, prenderemo brevemente in considerazione
le strutture concettuali comunemente accettate nei
circoli accademici e usati nel lavoro clinico.
Gli sforzi per spiegare la natura e le origini di questi
disturbi si dividono in due ampie categorie. Alcuni
teorici e clinici mostrano una forte preferenza nel
considerare tali disturbi come conseguenze di cause di
natura squisitamente biologica; altri preferiscono
spiegazioni psicologiche. |
Nella pratica clinica
quotidiana, gli psichiatri scelgono spesso un approccio
eclettico e attribuiscono gradi diversi di importanza a
elementi di entrambe le categorie, favorendo ora l'una
ora l'altra.
Gli psichiatri a orientamento organico credono che,
poiché la psiche è un prodotto di processi materiali che
avvengono nel cervello, le risposte finali della
psichiatria arriveranno dalla neurofisiologia, dalla
biochimica, dalla genetica e dalla biologia molecolare.
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Secondo questi specialisti, un giorno tali discipline
riusciranno a fornire spiegazioni appropriate come pure
soluzioni pratiche per la maggior parte dei problemi del
loro campo. Un simile orientamento è solitamente
connesso con una rigida adesione al modello medico, con
tentativi di sviluppare una classificazione diagnostica
fissa per tutti i disturbi emotivi, compresi quelli in
cui non è stata trovata nessuna base organica.
Un
differente orientamento della psichiatria sottolinea
fattori di natura psicologica, come il ruolo di
influenze traumatiche durante l'infanzia, la
fanciullezza e la vita adulta, i potenziali conflitti
patogeni, l'importanza delle dinamiche familiari e delle
relazioni interpersonali, o l'impatto dell'ambiente
sociale. |
Ai suoi estremi, questo modo di pensare non è applicato
soltanto a nevrosi e a disturbi psicosomatici, ma anche
a quegli stati psicotici per i quali la medicina non ha
nessuna spiegazione biologica.
La conseguenza logica di
un approccio del genere è quella di mettere seriamente
in dubbio l'applicazione del modello medico, con i suoi
rigorosi dettami diagnostici, a disturbi non determinati
biologicamente e quindi chiaramente di un ordine diverso
da quelli organici.
Da questa prospettiva, i disturbi psichici riflettono la
complessità dei fattori di sviluppo ai quali siamo stati
esposti nel corso della nostra vita (secondo gli
psicologi transpersonali, durante tutta la nostra storia
psicospirituale).
Poiché tali influenze variano tantissimo da individuo a
individuo, le manovre per comprimere i disturbi che ne
conseguono in una camicia di forza di diagnosi medica
non sono molto sensate. |
Anche se parecchi professionisti sostengono un approccio
eclettico che riconosce una complessa interazione tra
natura e cura, o tra biologia e psicologia, nelle
opinioni dei circoli accademici e nella pratica
psichiatrica quotidiana domina l'approccio biologico.
Quale risultato del suo sviluppo storico, la psichiatria
è diventata una sottospecializzazione della medicina, e
ciò le da una forte tendenza biologica.
Il pensiero concettuale della psichiatria accademica,
l'approccio all'individuo con disturbi emotivi e
problemi di comportamento, la strategia della ricerca, i
fondamenti dell'addestramento e della pratica, i metodi
della medicina legale sono tutti dominati dal modello
medico. |
Tale situazione è la conseguenza di due importanti
ordini di circostanze. La medicina è riuscita con
successo a creare un'eziologia ed a trovare una terapia
efficace per un gruppo specifico, relativamente piccolo,
di anormalità mentali di origine organica.
Ha dimostrato
anche la sua capacità di controllare in modo sintomatico
molti di questi disordini, per i quali non si era
trovata un'eziologia organica specifica.
I successi iniziali nell'individuazione delle cause
biologiche dei disturbi mentali, seppure straordinari,
erano in verità isolati e limitati a una minuscola
frazione dei problemi trattati. |
La psichiatria ad approccio medico non è riuscita a
trovare un'eziologia organica specifica per i problemi
che affliggono la grande maggioranza dei suoi clienti:
psiconevrosi, disturbi psicosomatici, malattie
maniaco-depressive e psicosi funzionali.
L'orientamento psicologico della psichiatria è stato
ispirato dalla ricerca pionieristica di Sigmund Freud e
dei suoi seguaci.
Alcuni, come Cari Gustav Jung, Otto
Rank, Wilhelm Reich e Alfred Adler, hanno abbandonato la
società psicanalitica o ne sono stati espulsi e hanno
iniziato una scuola propria. |
Altri sono rimasti dentro l'organizzazione, ma hanno
sviluppato variazioni personali di teorie e tecniche
psicanalitiche.
Durante il ventesimo secolo, questo
sforzo collettivo ha prodotto numerose scuole di
'psicologia del profondo, molto differenti l'una
dall'altra per quanto riguarda la comprensione della
psiche umana, della natura dei disturbi emotivi, come
pure per le tecniche terapeutiche adottate. |
| Quasi tutti
questi studiosi hanno avuto un'influenza minima o nulla
sul pensiero della psichiatria ufficiale, e i
riferimenti alle loro opere compaiono nei libri di testo
accademici come note storiche o persino come note a pie
di pagina.
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Soltanto i primi scritti di Freud, il lavoro di qualche
suo seguace e gli sviluppi moderni della psicanalisi
conosciuti come 'psicologia dell'Ego' hanno avuto un
impatto rilevante nel campo della psichiatria.
Freud e i
suoi colleghi hanno formulato una classificazione
dinamica dei disturbi emotivi e psicosomatici, che
cataloga tali condizioni in termini di fissazioni a uno
specifico stadio dello sviluppo della libido e
dell'evoluzione dell'Ego. |
Uno dei maggiori contributi di Freud è costituito dalla
scoperta secondo cui gli interessi libidici del neonato
si spostano gradualmente dalla zona orale (durante
l'allattamento) alla zona anale e uretrale (durante
l'addestramento all'uso del vasino) e infine alla zona
fallica (focalizzazione sul pene e sulla clitoride
durante il momento del complesso di Edipo e di Elettra).
Creare traumi o, viceversa, mostrarsi eccessivamente
indulgenti durante questi periodi critici può causare
fissazioni specifiche in una delle zone citate.
Ciò predispone l'individuo alla regressione psicologica
nell'area indicata quando, in futuro, si troverà di
fronte a grandi difficoltà.
La comprensione della psicopatologia, basata sulla
teoria freudiana della libido, è stata riassunta dallo
psicanalista tedesco Karl Abraham (1927). |
Nel suo famoso schema, Abraham ha definito le maggiori
forme psicopatologiche secondo la fissazione primaria
della libido.
Per lo scienziato, la fissazione durante lo stadio orale
passivo (prima della dentizione) predispone l'individuo
alla schizofrenia, mentre la fissazione allo stadio
sadico-orale o cannibalico (dopo la dentizione) può
portare a disturbi maniaco-depressivi e a tendenze
suicide.
La fissazione orale svolge un ruolo determinante anche
nello sviluppo dell' alcolismo e nella dipendenza dalla
droga.
La fissazione primaria per nevrosi ossessivo-compulsive
e della personalità si trova al livello anale. |
La fissazione anale svolge un ruolo importante anche
nella genesi delle cosiddette nevrosi pregenitali, come
la balbuzie, i tic psicogeni e l'asma.
La fissazione
uretrale è associata con la vergogna e la paura di
sbagliare e con la tendenza a compensare queste due
limitazioni con un'ambizione e un perfezionismo
eccessivi.
L'isteria d'angoscia (varie fobie) e l'isteria di
conversione (paralisi, anestesia, cecità, afonia e
attacchi isterici) risultano da una fissazione allo
stadio fallico.
Lo schema di Karl Abraham non ha preso in considerazione
soltanto i punti delle fissazioni libidiche, ma anche le
fissazioni agli stadi di evoluzione dell'Ego,
dall'autoerotismo e dal narcisismo primario
all'istituzione di un oggetto da amare.
Questo aspetto della psicopatologia è stato elaborato
fino nei minimi particolari durante l'evoluzione
successiva della psicanalisi.
La moderna psicologia dell'Ego ispirata dal lavoro
pionieristico di Anna Freud e Heinz Hartmann, ha
riesaminato e perfezionato i concetti classici della
psicanalisi e vi ha aggiunto alcune importanti
dimensioni nuove (Blanck e Blanck l978,1979). |
Unendo le osservazioni dirette su neonati e bambini alla
profonda conoscenza della teoria psicanalitica, Rene
Spitz e Margaret Malher hanno posto le basi per una
comprensione più profonda dello sviluppo dell'Ego e
dell'instaurazione dell'identità personale.
Il loro
lavoro ha focalizzato l'attenzione sull'importanza,
nello sviluppo della psicopatologia, dell'evoluzione
delle relazioni con il mondo circostante e delle
difficoltà che ne derivano.
La descrizione e la definizione di tre fasi
nell'evoluzione dell'Ego (fase autistica, fase
simbiotica e fase di separazione e individuazione) hanno
notevoli implicazioni teoriche e cliniche.
Margaret Malher, Otto Kernberg, Heinz Kohut e altri
hanno ampliato lo schema di Karl Abraham aggiungendovi
diversi disturbi che, secondo loro, sono originati
durante i primi disordini nelle relazioni con gli
oggetti: psicosi infantili autistiche e simbiotiche,
personalità narcisistica e disturbi bor-derline della
personalità. |
La nuova comprensione delle dinamiche riguardanti
l'evoluzione dell'Ego e le sue vicende ha pure reso
possibile sviluppare tecniche di psicoterapia per i
pazienti psichiatrici appartenenti alle categorie appena
menzionate, i quali non sono curabili con i metodi della
psicanalisi classica.
Non c'è dubbio che gli psicologi dell'Ego abbiano
migliorato, perfezionato e ampliato la conoscenza
psicanalitica della psicopatologia.
Tuttavia, essi
condividono con la psicanalisi classica la ristretta
comprensione limitata alla biografia
postnatale e all'inconscio individuale. |
Le osservazioni tratte dallo studio degli stati
olotropici di coscienza indicano che i disturbi emotivi
e psicosomatici, compresi molti stati diagnosticati di
solito come psicotici, non possono essere capiti a
sufficienza se ci si basa unicamente sulle difficoltà
nel periodo postnatale, come i problemi nello sviluppo
della libido e le vicissitudini che implicano la
formazione della relazione con gli oggetti.
Secondo le nuove intuizioni, i disturbi emotivi e
psicosomatici sono strutturati su molti livelli e
dimensioni, con radici importanti ai livelli perinatali
e transpersonali.
Se si prendono in considerazione questi elementi, ne
deriva un'immagine della psicopatologia totalmente
nuova, più esauriente e che apre interessanti
prospettive terapeutiche.
Ammettere la presenza di radici perinatali e
transpersonali nei disturbi emotivi non significa negare
l'importanza dei fattori biografici descritti dalla
psicanalisi e dalla psicologia dell'Ego. |
Gli episodi dell'infanzia e della fanciullezza
continuano certamente a svolgere un ruolo decisivo nel
quadro d'insieme.
Tuttavia, invece di essere la causa
primaria di tali disturbi, le memorie di eventi
traumatici provenienti dalla biografia postnatale
funzionano come rilevanti presupposti per l'affioramento
di elementi dai livelli più profondi della psiche. |
Ciò diede ai sintomi nevrotici, psicosomatici e
psicotici il loro straordinario potere dinamico e lo
specifico contenuto è costituito dalle complesse
costellazioni COEX non limitate agli strati biografici,
ma estese alle profondità perinatali e transpersonali.
Le influenze patogene messe in risalto dall'analisi
freudiana e dalla psicologia dell'Ego modificano il
contenuto dei temi propri dei livelli più profondi
dell'inconscio, aumentano la loro carica emotiva e
mediano la loro entrata nell'attenzione cosciente. |
| La relazione tra i sintomi e il sottostante sistema
multistrato COEX, che comprende elementi biografici,
perinatali e transpersonali, può essere spiegata con un
esempio: Il soggetto è Norbert, uno psicologo e ministro
di culto cinquantunenne, che ha partecipato a un
workshop di cinque giorni presso l'Esalen Institute.
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Durante la presentazione dei membri del gruppo, che
precede la prima sessione di respirazione olotropica,
Norbert lamentava gravi dolori cronici nei muscoli
pettorali e nella spalla, i quali gli procuravano forti
sofferenze e rendevano la sua vita deprimente, Continui
esami medici, compresi i raggi X, non avevano rilevato
cause organiche per il suo problema, e qualunque terapia
si era dimostrata inefficace Una sene di iniezioni di
procaina gli aveva dato un po' di sollievo, fintante che
era sotto l'effetto del farmaco. |
| All'inizio della sessione di respirazione olotropica,
Norbert cercò impulsivamente di lasciare il locale,
perché non riusciva a sopportare la musica che, secondo
lui, lo stava 'uccidendo' Fu necessario un grande sforzo
per convincerlo a rimanere nel processo e ad esplorare
le ragioni del suo disagio . |
| Alla fine fu d'accordo e per quasi tre ore provò nel
petto e nella spalla forti dolori, che si
intensificarono fino a diventare insopportabili Lottava
violentemente perché sentiva la sua vita in pencolo gli
pareva di soffocare, tossiva e gridava Dopo questo
episodio burrascoso, Norbert si calmò e divenne
rilassato e tranquillo ,Con sua grande sorpresa, si rese
conto che la seduta aveva sciolto la tensione nella
spalla e nei muscoli e che non provava più dolore |
In retrospettiva, Norbert raccontò che la sua esperienza
era formata di tre strati, ciascuno dei quali connesso
con il dolore nella spalla e con la sensazione di
soffocare.
Al livello più superficiale, lo psicologo rivisse una
terribile situazione dell'infanzia, durante la quale
rischiò di morire.
Quando aveva circa sette anni,
insieme con alcuni amici si mise a scavare una galleria
sulla spiaggia sabbiosa dell'oceano, Finito il passaggio
sotterraneo
Norbert vi entrò per esplorarlo, gli altri
bambini si misero a saltare e la galleria crollo,
sotterrandolo prima di essere salvato, corse il pericolo
di morire soffocato |
Quando l'esperienza di respirazione olotropica si
approfondì ulteriormente, Norbert rivisse un episodio
violento e terrificante che lo riportò al ricordo della
nascita biologica .
II suo parto fu molto difficile, perché la spalla era
rimasta bloccata per diverso tempo dietro l'osso pubico
di sua madre .
Questo episodio aveva in comune con quello
precedente la combinazione del soffocamento e del forte
dolore alla spalla |
Nell'ultima parte della sessione, l'esperienza cambiò
completamente Norbert cominciò a vedere uniformi
militari e cavalli; Comprese allora di essere in mezzo a
un combattimento riuscì persino a identificarlo si
trattava di una delle battaglie nell'Inghilterra dei
tempi di Cromwell .
A un certo punto sentì un violento dolore e capì che la
sua spalla era stata trafitta da una lancia fu
disarcionato e vide se stesso calpestato dai cavalli che
galoppavano sopra il suo corpo, schiacciandogli il
torace |
La coscienza di Norbert si separò dal corpo morente, si
librò sopra il campo di battaglia e osservo la scena da
questa prospettiva.
Dopo la morte del soldato, che
riconobbe come se stesso in un'incarnazione precedente,
la sua coscienza tornò nel presente e si collegò con il
corpo che ora, per la prima volta, era libero dal dolore
dopo anni e anni di tormento .
La cessazione della sofferenza grazie a queste
esperienze si rivelò durevole,
Ormai sono trascorsi oltre
vent'anni da quella memorabile sessione, e i sintomi non
sono più ritornati |
II ricordo traumatico di alcuni aspetti del parto sembra
essere un elemento importante nei sintomi psicogeni di
ogni tipo.
La registrazione inconscia delle esperienze associate
con la nascita biologica rappresenta un gruppo
universale di difficili emozioni e sensazioni fisiche,
che costituiscono una fonte potenziale di svariate forme
psicopatologiche. |
Se i disturbi emotivi e psicosomatici si svilupperanno
realmente e quale forma essi assumeranno, dipende
dall'influenza potenziante di eventi traumatici nella
storia postnatale, oppure, viceversa, dall'effetto
moderante di diversi fattori biografici favorevoli.
Come
abbiamo visto nel caso di Norbert, le radici di un
problema non includono soltanto il livello perinatale,
ma raggiungono le profondità della dimensione
transpersonale della psiche.
Possono assumere la forma
di varie esperienze di vite passate o di determinate
figure e motivi archetipici, i cui temi sono connessi
con i sintomi. |
Non è raro scoprire che questi ultimi, a un livello più
profondo, sono in relazione con elementi tratti dal
regno animale o vegetale.
I sintomi dei disturbi emotivi
e psicosomatici sono dunque il risultato di una
complicata interazione che coinvolge fattori biografici,
perinatali e transpersonali.
E interessante esplorare quali fattori potrebbero essere
responsabili dell'origine delle costellazioni
COEX
e la
relazione tra i loro strati biografici, le matrici
perinatali e le componenti transpersonali.
La somiglianza di alcuni traumi postnatali, tra loro e
con taluni aspetti delle dinamiche perinatali, può
essere attribuita al caso. |
È possibile che la vita di qualche individuo porti
accidentalmente alla luce situazioni vittimizzanti che
ricordano la
MPB II, traumi violenti o sessuali
paragonabili con alcuni elementi della MPB III , episodi
che implicano dolore e soffocamento e altre offese,
simili all'angoscia perinatale.
Una volta stabilito un sistema COEX, lo stesso ha la
propensione ad autoreplicarsi, portando inconsciamente
l'individuo a ricreare situazioni simili e ad aggiungere
così nuovi strati alla costellazione della memoria, come
abbiamo intravisto nel caso di Peter. |
Molte persone impegnate in una profonda autoesplorazione
hanno raccontato alcune interessanti intuizioni sulla
relazione tra le esperienze di vite passate e il trauma
della nascita.
Rivivere la nascita spesso coincide o si alterna con
vari episodi karmici, che ne condividono la qualità
emotiva o alcune sensazioni fisiche.
Tale connessione
suggerisce la possibilità che il modo in cui
sperimentiamo la nascita è determinato dal nostro karma.
Ciò non vale soltanto per la natura generale della
nostra esperienza di nascita, ma anche per particolari
specifici. |
Per esempio, l'essere impiccati o strangolati in una
vita passata può tradursi in una sensazione di
soffocamento durante il parto, causata dal cordone
ombelicale stretto attorno al collo.
I dolori inflitti da oggetti taglienti durante un dramma
karmico possono trasformarsi in dolori causati dalle
contrazioni e dalle pressioni uterine. |
L'esperienza di trovarsi in una prigione medievale
sotterranea, nelle camere di tortura dell'Inquisizione o
in un campi di concentramento, può fondersi con
l'esperienza senza via d'uscita della MPB II, e così
via.
I modelli karmici possono anche essere alla base di
eventi traumatici della biografia postnatale e plasmarne
la forma. |
Dopo questa introduzione generale, mostrerò adesso come
la nostra ottica delle più importanti forme di
psicopatologia cambi alla luce delle osservazioni
provenienti dagli stati olotropici di coscienza.
Quanto segue sarà focalizzato esclusivamente sul ruolo
dei fattori psicologici nella formazione dei sintomi.
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| Non include quindi i disturbi di
natura chiaramente organica, che sono compresi nel campo
della medicina. |
| Ansia e Fobie |
| Isteria di conversione, |
| Nevrosi
ossessivo-compulsive |
| Depressione: mania e tendenze
suicide |
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Alcolismo e
Tossicodipendenze |
| Disturbi e
deviazioni sessuali |
| Manifestazioni psicosomatiche dei
disturbi emotivi |
| Psicosi infantili autistiche e
simbiotiche |
| Psicodinamica degli stati psicotici negli
adulti |
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| con il permesso
dell'Autore |
| a cura di katia soliani Tratto da
"Psicologia dl Futuro" di Stanislav Grof© |
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